
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere al Bando le imprese, anche individuali, iscritte alla CCIAA, secondo i requisiti e le condizioni previste dai singoli Assi di finanziamento. Sono inoltre ammessi gli enti del Terzo Settore, limitatamente ad alcune tipologie di intervento dell'Asse 1.1, in particolare per la riduzione del rischio connesso alla movimentazione manuale di persone.
INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Le principali linee di intervento sono articolate nei seguenti Assi:
Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici: interventi finalizzati alla riduzione dei rischi connessi all'attività lavorativa, quali movimentazione manuale dei carichi o delle persone, rumore, vibrazioni, polveri e agenti pericolosi.
Esempio: installazione di sistemi di aspirazione o acquisto di ausili per la movimentazione dei carichi.
Asse 1.2 – Modelli organizzativi e responsabilità sociale: adozione di modelli e sistemi di gestione orientati al miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro.
Esempio: implementazione e certificazione di un sistema di gestione della sicurezza.
Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici: interventi finalizzati alla riduzione del rischio di infortunio, compresa, ove prevista, la sostituzione di macchinari e attrezzature non più adeguati sotto il profilo della sicurezza.
Esempio: sostituzione di una pressa, tornio o altra macchina di produzione obsoleta con un nuovo macchinario dotato di sistemi di sicurezza più evoluti.
Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto: interventi di rimozione e bonifica di materiali contenenti amianto.
Esempio: rimozione e smaltimento della copertura in cemento-amianto (eternit) di un capannone e rifacimento della copertura con materiali privi di amianto.
Asse 4 – Micro e piccole imprese operanti in specifici settori: progetti di miglioramento della sicurezza rivolti ai settori individuati dal Bando.
Esempio: sostituzione di impianti o attrezzature che espongono i lavoratori a specifici rischi del settore.
Asse 5 – Micro e piccole imprese agricole: acquisto di nuovi macchinari e attrezzature innovative finalizzati alla riduzione delle emissioni, al miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità e alla riduzione della rumorosità e dei rischi lavorativi.
Esempio: sostituzione di un trattore o di una macchina agricola con un modello più sicuro ed efficiente.
Gli esempi riportati hanno finalità orientativa e servono a rappresentare le principali tipologie di investimento ammesse nell'ultima edizione ufficiale del Bando ISI.
ENTITA' E FORMA DEL CONTRIBUTO
Il Bando ISI, nell'ultima edizione ufficiale disponibile, prevedeva contributi a fondo perduto con percentuali differenziate in funzione dell'Asse di intervento:
• 65% delle spese ammissibili per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4;
• 80% delle spese ammissibili per l'Asse 1.2;
• per l'Asse 5, 65% per il sub Asse 5.1 e 80% per il sub Asse 5.2, dedicato ai giovani agricoltori.
Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 era inoltre prevista la possibilità di affiancare al progetto principale uno specifico intervento aggiuntivo, secondo le condizioni stabilite dall'Avviso. Il finanziamento era generalmente compreso tra € 5.000 e € 130.000 ed era calcolato sulle spese ammissibili al netto dell'IVA. Per alcune tipologie dell'Asse 1.2 erano previste specifiche eccezioni al limite minimo.
Esempi indicativi, calcolati sulla base delle percentuali previste dall'ultima edizione ufficiale:
• bonifica amianto con spesa ammissibile pari a € 48.000 → contributo teorico al 65%: € 31.200;
• acquisto/sostituzione di un macchinario con spesa ammissibile pari a € 80.000 → contributo teorico al 65%: € 52.000;
• progetto Asse 1.2 con spesa ammissibile pari a € 20.000 → contributo teorico all'80%: € 16.000.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le modalità operative e le tempistiche di presentazione saranno definite da INAIL con la pubblicazione del nuovo Avviso ISI 2026.
In attesa dell'apertura della procedura, è consigliabile avviare con anticipo la verifica dei requisiti e la raccolta della documentazione necessaria, così da arrivare preparati alle successive fasi di accesso al contributo.
A seconda della tipologia di progetto, potranno essere richiesti documenti tecnici e amministrativi specifici. In particolare:
• per i progetti relativi alla sostituzione di macchinari, sarà opportuno disporre dei dati del bene da sostituire, della documentazione che ne attesti la proprietà, dei preventivi e degli elementi utili a dimostrare la riduzione del rischio;
• per gli interventi di bonifica amianto, sarà opportuno predisporre la documentazione relativa all'immobile, alle superfici interessate, alla tipologia di materiale da rimuovere e ai relativi preventivi.