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Bando Commercio 2026 - Regione Emilia-Romagna - PR FESR 2021-2027

Il Bando Commercio 2026 è una misura molto interessante per le attività di prossimità perché finanzia investimenti concreti: ristrutturazione dei locali, arredi, attrezzature, macchinari, software, sistemi digitali e interventi di sostenibilità. Non si tratta solo di un bando tecnico, ma di un'occasione per rinnovare il punto vendita e recuperare fino a 50.000 euro a fondo perduto.
La procedura è a sportello e segue l'ordine cronologico di presentazione: la qualità del progetto resta fondamentale, ma la rapidità nella preparazione della domanda può incidere in modo decisivo.


UN CONTRIBUTO PER INNOVARE E RENDERE PIU' COMPETITIVA LA TUA ATTIVITA'
Il contributo può trasformare investimenti già programmati in un vantaggio immediato: rinnovare locali, migliorare l'immagine dell'attività, aumentare efficienza, digitalizzare la gestione e rendere più attrattiva l'esperienza del cliente.

 

A CHI SI RIVOLGE
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con unità locale nel territorio dell'Emilia-Romagna, già iscritte al REA e operanti nelle attività ammesse dal bando. La misura è pensata in particolare per gli esercizi commerciali di vicinato, i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento.

ATTIVITA' AMMESSE 

  • Commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
  • pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • discoteche, sale da ballo e attività simili autorizzate all'intrattenimento danzante;
  • esercizi commerciali polifunzionali già avviati, nei limiti previsti dal bando.

CASI INTERESSANTI 

  • attività già avviate che vogliono rinnovare locali, attrezzature e servizi;
  • nuove unità locali non ancora attive o sospese in visura al momento della domanda;
  • progetti di riposizionamento commerciale e miglioramento dell'esperienza cliente;
  • investimenti che integrano riqualificazione fisica, digitale e sostenibilità.


COSA FINANZIA IL BANDO
Il progetto deve essere coerente con l'attività svolta e deve contribuire alla riqualificazione, modernizzazione, innovazione o sostenibilità dell'impresa. Una corretta impostazione del progetto consente di valorizzare gli investimenti e rafforzare il percorso di sviluppo dell'attività.

AMMODERNAMENTO DEI LOCALI 

opere edili, murarie e impiantistiche, allestimento, ristrutturazione e riqualificazione dei locali;

TECNOLOGIA E VENDITA 

hardware, software, cloud, soluzioni digitali, sistemi per gestione e processi di vendita;

ATTIVITA' E SERVIZI

attrezzature, macchinari, arredi, dotazioni funzionali e interventi per sostenibilità ed efficienza.


INVESTIMENTO MINIMO

20.000€
commercio di vicinato e polifunzionali 
investimento minimo IVA esclusa
30.000€
somministrazione e intrattenimento 
investimento minimo IVA esclusa 


Il mancato mantenimento della soglia minima in rendicontazione comporta la revoca del contributo: è quindi essenziale impostare fin dall'inizio un piano costi solido e coerente.


QUALITA' PROGETTUALE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La misura non premia soltanto la spesa, ma la qualità complessiva del progetto. Per essere finanziabile, il progetto deve superare la valutazione di merito e raggiungere almeno 50 punti su 100.

PROGETTI A COSTI REALI 
Da valorizzare: nuovi servizi o miglioramento dell'offerta, digitalizzazione dei processi, sostenibilità ambientale, coerenza economica e capacità di generare benefici concreti per clientela e gestione. 
PROGETTI CON OCS 
Indicati per interventi di riqualificazione/ristrutturazione entro 100.000 euro, con costi standard per metro quadrato. Serve dimostrare la coerenza tra lavorazioni, metrature e miglioramento dell'attività. 


PREMIALITÀ: COME ARRIVARE FINO AL 50%
Il contributo base è pari al 40% della spesa ammessa. Può salire fino al 50%, fermo restando il tetto massimo di 50.000 euro, se il progetto o l'impresa possiedono specifici requisiti premiali.

+5 PUNTI PERCENTUALI 
incremento occupazionale stabile, impresa femminile/giovanile, ricadute su disabilità e qualità della vita, sviluppo sostenibile, rating di legalità ove applicabile, recupero materiali e riduzione rifiuti.
+ 5 PUNTI PERCENTUALI
unità locale in aree montane o aree interne dell'Emilia-Romagna, secondo gli allegati del bando.
TETTO MASSIMO
 Il contributo complessivo non può superare 50.000 euro per soggetto beneficiario, anche in presenza di più domande su più unità locali.
REGIME DI AIUTO 
Concessione in de minimis; non cumulabile sulle stesse spese con altri aiuti di Stato o altri de minimis, salvo le eccezioni previste dal bando.


ELEMENTI CHE POSSONO AUMENTARE IL BENEFICIO
La premialità non va trattata come un dettaglio tecnico: può aumentare in modo significativo il beneficio. Per questo conviene verificare subito sede dell'unità locale, compagine societaria, eventuale impatto occupazionale e contenuti ambientali/sociali del progetto.

TEMPISTICHE OPERATIVE

18 giugno
compilazione
apertura piattaforma
23 giugno 
invio domande 
ore 10:00
21 luglio 
chiusura 
ore 13:00
30 giugno 2027
fine progetto
salvo proroga


La Regione può chiudere anticipatamente la finestra al raggiungimento di 350 domande. Considerata la modalità di accesso al bando, è fondamentale impostare per tempo il progetto e gli investimenti, così da presentare la domanda fin dall'apertura dello sportello.