
Il Bando Commercio 2026 è una misura molto interessante per le attività di prossimità perché finanzia investimenti concreti: ristrutturazione dei locali, arredi, attrezzature, macchinari, software, sistemi digitali e interventi di sostenibilità. Non si tratta solo di un bando tecnico, ma di un'occasione per rinnovare il punto vendita e recuperare fino a 50.000 euro a fondo perduto.
La procedura è a sportello e segue l'ordine cronologico di presentazione: la qualità del progetto resta fondamentale, ma la rapidità nella preparazione della domanda può incidere in modo decisivo.
UN CONTRIBUTO PER INNOVARE E RENDERE PIU' COMPETITIVA LA TUA ATTIVITA'
Il contributo può trasformare investimenti già programmati in un vantaggio immediato: rinnovare locali, migliorare l'immagine dell'attività, aumentare efficienza, digitalizzare la gestione e rendere più attrattiva l'esperienza del cliente.
A CHI SI RIVOLGE
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con unità locale nel territorio dell'Emilia-Romagna, già iscritte al REA e operanti nelle attività ammesse dal bando. La misura è pensata in particolare per gli esercizi commerciali di vicinato, i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento.
ATTIVITA' AMMESSE
| CASI INTERESSANTI
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COSA FINANZIA IL BANDO
Il progetto deve essere coerente con l'attività svolta e deve contribuire alla riqualificazione, modernizzazione, innovazione o sostenibilità dell'impresa. Una corretta impostazione del progetto consente di valorizzare gli investimenti e rafforzare il percorso di sviluppo dell'attività.
AMMODERNAMENTO DEI LOCALI opere edili, murarie e impiantistiche, allestimento, ristrutturazione e riqualificazione dei locali; | TECNOLOGIA E VENDITA hardware, software, cloud, soluzioni digitali, sistemi per gestione e processi di vendita; | ATTIVITA' E SERVIZI attrezzature, macchinari, arredi, dotazioni funzionali e interventi per sostenibilità ed efficienza. |
INVESTIMENTO MINIMO
| 20.000€ commercio di vicinato e polifunzionali investimento minimo IVA esclusa | 30.000€ somministrazione e intrattenimento investimento minimo IVA esclusa |
Il mancato mantenimento della soglia minima in rendicontazione comporta la revoca del contributo: è quindi essenziale impostare fin dall'inizio un piano costi solido e coerente.
QUALITA' PROGETTUALE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La misura non premia soltanto la spesa, ma la qualità complessiva del progetto. Per essere finanziabile, il progetto deve superare la valutazione di merito e raggiungere almeno 50 punti su 100.
| PROGETTI A COSTI REALI Da valorizzare: nuovi servizi o miglioramento dell'offerta, digitalizzazione dei processi, sostenibilità ambientale, coerenza economica e capacità di generare benefici concreti per clientela e gestione. | PROGETTI CON OCS Indicati per interventi di riqualificazione/ristrutturazione entro 100.000 euro, con costi standard per metro quadrato. Serve dimostrare la coerenza tra lavorazioni, metrature e miglioramento dell'attività. |
PREMIALITÀ: COME ARRIVARE FINO AL 50%
Il contributo base è pari al 40% della spesa ammessa. Può salire fino al 50%, fermo restando il tetto massimo di 50.000 euro, se il progetto o l'impresa possiedono specifici requisiti premiali.
| +5 PUNTI PERCENTUALI incremento occupazionale stabile, impresa femminile/giovanile, ricadute su disabilità e qualità della vita, sviluppo sostenibile, rating di legalità ove applicabile, recupero materiali e riduzione rifiuti. | + 5 PUNTI PERCENTUALI unità locale in aree montane o aree interne dell'Emilia-Romagna, secondo gli allegati del bando. |
| TETTO MASSIMO Il contributo complessivo non può superare 50.000 euro per soggetto beneficiario, anche in presenza di più domande su più unità locali. | REGIME DI AIUTO Concessione in de minimis; non cumulabile sulle stesse spese con altri aiuti di Stato o altri de minimis, salvo le eccezioni previste dal bando. |
ELEMENTI CHE POSSONO AUMENTARE IL BENEFICIO
La premialità non va trattata come un dettaglio tecnico: può aumentare in modo significativo il beneficio. Per questo conviene verificare subito sede dell'unità locale, compagine societaria, eventuale impatto occupazionale e contenuti ambientali/sociali del progetto.
TEMPISTICHE OPERATIVE
| 18 giugno compilazione apertura piattaforma | 23 giugno invio domande ore 10:00 | 21 luglio chiusura ore 13:00 | 30 giugno 2027 fine progetto salvo proroga |
La Regione può chiudere anticipatamente la finestra al raggiungimento di 350 domande. Considerata la modalità di accesso al bando, è fondamentale impostare per tempo il progetto e gli investimenti, così da presentare la domanda fin dall'apertura dello sportello.