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SIMEST - Transizione Digitale o Ecologica - Rafforzamento 2026 per crisi Golfo Persico ed energia

Il rafforzamento SIMEST 2026 trasforma la linea Transizione Digitale o Ecologica in uno strumento di liquidità e investimento molto più appetibile: non solo digitalizzazione o sostenibilità, ma anche rafforzamento patrimoniale e investimenti generali iscritti a cespite, con un costo finanziario estremamente contenuto. Il punto di maggiore interesse è la nuova premialità collegata alla crisi del Golfo Persico: per le PMI che dimostrano un aumento dei costi medi unitari energetici almeno pari al 10%, oppure un calo del fatturato almeno pari al 10%, la quota a fondo perduto può salire fino al 30%, nel limite massimo di 200.000 euro e nel rispetto del plafond de minimis. In molti casi il requisito dei costi energetici è la strada più realistica da verificare, perchè le imprese solide non sempre registrano cali di fatturato rilevanti.


FOCUS EMILIA-ROMAGNA
Per molte imprese con sede o unità locale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali/eccezionali ammessi dalla normativa, oppure rientranti nella nuova linea Energia per la Competitività Internazionale, la quota destinabile a ulteriori investimenti può arrivare fino al 90% dell'importo deliberato. In concreto, una parte molto rilevante dell'intervento puo finanziare investimenti ordinari a cespite, materiali o immateriali, non necessariamente digital o green.

 

CHI PUO' ACCEDERE
La misura è rivolta a imprese con sede legale e operativa in Italia, regolarmente costituite e attive, con almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. E' richiesta una connessione con l'internazionalizzazione, anche indiretta tramite filiere esportatrici.
• fatturato export pari almeno al 10% dell'ultimo bilancio; oppure
• almeno il 10% del fatturato verso una o più imprese clienti esportatrici; oppure
• per imprese energivore o con percorsi di efficientamento energetico, fatturato export almeno pari al 3% dell'ultimo bilancio.


LA PREMIALITA' GOLFO PERSICO: QUANDO SCATTA IL 30%
Per le imprese che presentano domanda entro il 31 dicembre 2026 e rientrano nella linea Energia per la Competitività Internazionale, è necessario dimostrare almeno uno dei seguenti effetti, mediante asseverazione di un revisore iscritto al Registro MEF:
• incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10% rispetto al corrispondente periodo 2025; oppure
• riduzione del fatturato pari almeno al 10% come conseguenza del conflitto nell'area del Golfo Persico.
In presenza dei requisiti, il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 30% per le PMI e fino al 20% per le altre imprese, con tetto massimo di 200.000 euro e nei limiti del de minimis disponibile.

 

IL REQUISITO DA VALORIZZARE: AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI
Il requisito non riguarda soltanto la bolletta elettrica. L'asseverazione SIMEST considera i costi energetici in senso ampio: energia elettrica, gas, carburanti di qualsiasi natura e altre fonti energetiche utilizzate dall'impresa, inclusi riscaldamento da energia geotermica o solare, solare termico e fotovoltaico.


COME SI VERIFICA IL + 10% 
  • confronto tra il periodo del 1 gennaio 2026 a uno o due mesi prima della domanda e lo stesso periodo del 2025;
  • calcolo sul costo medio unitario; euro/kWh, euro/litro, euro/Smc o altra unità coerente;
  • media ponderata in base all'incidenza di ciascuna fonte sui costi energetici totali.

PERCHE' E' COMMERCIALE 

  • non serve necessariamente dimostrare un calo del fatturato;
  • si può lavorare su dati oggettivi: fatture, consumi e costi unitari;
  • il perimetro include anche carburanti e gas, molto rilevanti per manifattura, logistica e imprese energivore.

 

COSA SI PUO' FINANZIARE

DIGITALE

software, hardware, cybersecurity, cloud, integrazione dei proceddi, tecnologie 4.0, piattaforme e sistemi gestionali

 

GREEN

 

efficientamento energetico, sostenibilità ambientale, diagnosi energetiche e certificazioni collegate al progetto 

RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE 

 

immobilizzazioni materiali e immateriali iscritte a cespite, investimenti patrimoniali e, nei casi ammessi, capitalizzazione o finanziamenti soci a controllate 

 

CONDIZIONI ECONOMICHE IN SINTESI

Importominimo 10.000 euro; massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i massimali SIMEST: 500.000 euro micro, 2,5 milioni PMI, 5 milioni altre imprese. 
Fondo perduto fino al 30% per PMI colpite dalla crisi Golfo Persico/linea Energia; fino al 20% per imprese energivore o altre casistiche previste; massimo 200.000 euro, nei limiti de minimis. 
 Tassotasso agevolato fisso per tutta la durata del finanziamento. Il valore pubblicato da SIMEST nello screenshot allegato è pari a 0,319%
 Durata ordinariamente 6 anni, con 2 anni di preammortamento e 4 di rimborso; estendibile fino a 8 anni per Energia, energivore/efficientamento e interessi USA. 
 Erogazioneprima tranche ordinaria 25%; elevabile al 50% per Energia, imprese energivore/efficientamento e imprese con interessi negli Stati Uniti.

 

PERCHE' CONVIENE FARE UNA VERIFICA PRELIMINARE
La convenienza effettiva dipende da pochi elementi chiave: disponibilità del plafond de minimis, requisito export o filiera, impatto documentabile della crisi energetica/Golfo Persico, localizzazione in territori premiali, capacità economico-finanziaria e natura degli investimenti da sostenere.

 

DOCUMENTI DA VERIFICARE 

  • ultimi due bilanci depositati 
  • dichiarazioni iva/fatturato export 
  • eventuali rapporti con clienti esportatori 
  • fatture e consumi energia elettrica, gas, carburanti e altre fonti energetiche 
  • localizzazione di sedi operative o unità locali 
  • investimenti previsti e tempistiche di spesa